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giovanni

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SONO BELLO E BRAVO
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3月12日

Era ora!!

Era ora, erano ormai mesi che non riuscivo a entrare nel mio blog e quindi scrivere nuovi interventi e nuovi pensieri. Devo dire che in questo tempo ho pensato che qualcuno forse nei web master non volesse che riprendessi a scrivere, forse perchè parlavo di ogni cosa e forse non credevano in quello che dicevo. Sta di fatto che ho lasciato quasi come morto questo blog dal 21 luglio, data di pubblicazione del mio ultimo intervento. Mi dispiace per chi mi seguiva assiudamente, ma non potevo fare altrimenti...Sono veramente arabbiato con i responsabili di questa rete di blog, ma non ci posso fare nulla. Beh, non rimane a qesto punto che salutare tutti gli amici che mi seguivano e nvitarli a riprendere le nostre interessanti discussioni su i più importanti temi della vita...spero che siate ancora lì..anche se è passato davvero tanto tempo.. Un saluto..e.. questa volta lo posso dire..a presto
7月21日

Salos 2, aggiunti i vostri continui

Salos poggiò la spada al suolo, ormai il nemico era a terra. Camminò fino al cavallo più vicino e bevve dalla borraccia legata attorno al suo capo. Era stanco, i Calati avevano attaccato ancora il suo villaggio, la situazione non era più sostenibile. Scrutò il cielo per carpire segnali che però tardavano ad arrivare, non sapeva più se credere in Dio oppure no, dopo tutte le tragedie che aveva visto passare davanti ai suoi occhi la sua fede sicura cominciava, poco a poco, a sgretolarsi. La strada polverosa era piena di cadaveri, soldati e gente del villaggio si erano scontrati nella battaglia più cruenta su cui lui avesse mai posato occhio. Un rivolo di sangue gli scendeva dal sopracciglio sinistro, la ferita non era profonda, ma il sangue cominciava a coprirgli la vista. Salì sul cavallo, nero e muscoloso, e partì al trotto, il comandante dei rivoluzionari doveva essere avvertito: i soldati reali potevano essere sconfitti. Arrivò al rifugio in un mezzo pomeriggio, entrò nella caverna, dove i rivoluzionari si nascondevano e legò il cavallo ad una sporgenza della roccia. Kuit, suo fratello, gli venne incontro contento di vederlo, lo baciò sulla nuca e lo gli asciugò la fronte madida di sangue. Le lanterne, ai bordi della caverna, rendevano il luogo un po’ cupo e misterioso. "Ho sentito che anche l'ultimo villaggio della vicina regione di Fregher è stato distrutto, molti feriti e molti morti" "Sì, c'ero anch'io, la buona notizia è che siamo riusciti a sconfiggere il piccolo gruppo di soldati mandati dal Re" rispose Salos al fratello, che lo osservava incuriosito. Ma mentre parlava, un urlo sopraggiunse alle sue orecchie....una donna si avvicinava a loro con il volto pieno di lacrime ....Salos si voltò e riconobbe in quella donna...qualcosa di familiare, la sua mente inizio a vagare tra mille pensieri , ma nulla poteva ricondurlo a lei, l'unica cosa che ricordava era il medaglione che la donna portava al collo. Era un medaglione d'oro, sicuramente antico, infatti era tutto logoro, ma al centro si riusciva ad intravedere un disegno stilizzato: un uomo vestito di tonaca con il cappuccio che gli copriva il viso, intento a mescolare un calderone. Quello era il tanto temuto stemma dei maghi e degli alchimisti, ormai tutti uccisi dalle armate del re. Sapeva, gliel'aveva detto un amico fedele, che i pochi maghi rimasti si erano schierati dalla loro parte per essere in un qualche modo protetti. La donna disse qualcosa a Salos e gli consegnò il medaglione dicendogli che lui era stato prescelto per compiere il disegno divino. Salos si agitò molto tanto da non riuscire più a dire una parola...la donna intanto si intratteneva con Kuit spiegandogli cosa aspettava Salos. Dopo pochi instanti Salos indosso il medaglione al collo e chiudendo gli occhi vide un'imminente guerra.....la donna gli confermò che così doveva essere perché quel medaglione aveva il potere di predire il futuro.. Una guerra? pensò Salos guardando ciò che il contatto con il medaglione gli faceva vedere, eh sì, era proprio una guerra. Si sarebbe detto una guerra colossale. Tra la nebbia scorse alcuni draghi e sicuramente una ventina di Golem, anche se fin da bambino sapeva che quella specie si era estinta già al tempo dei dinosauri. Poi fu colpito da una altissima bandiera issata sulla sommità di una possente torre di pietra, era di un colore molto vicino al vermiglio, e al centro era disegnato un occhio giallo aperto. A quella vista fu catapultato alla realtà, quell'occhio gli aveva provocato uno stato di nausea, sapeva che quella bandiera non era amica. Era la bandiera dell'esercito dei draghi. Venne colpito di nuovo e perse i sensi. Salos era ormai lontano dal mondo terreno... la sua mente vagava tra i meandri dell'oscurità....scene terribili si aprivano ai suoi occhi..la guerra era imminente e Salos doveva agire al più presto...con la poca forza che gli rimaneva aprì gli occhi e davanti a sé vide scene devastanti..la guerra era iniziata ...Salos si mise in piedi e dal suo medaglione si sprigionò una luce potente......la guerra ebbe inizio. La guerra aveva inizio, qualcosa glielo diceva, si guardò attorno per vedere se realmente qualcuno stesse combattendo, ma si accorse che erano tutti lì vicino a lui ad osservarlo, la visione doveva essere durata parecchio. Poggiò una mano sulla spalla di Kuit, suo fratello, e proprio quando fu sicuro che tutto fosse normale una freccia gli passò sopra l'orecchio..si accorse però che il bersaglio non era lui..si girò e vide suo fratello a terra..in una pozza di sangue. La freccia gli aveva attraversato il collo. Corse dal fratello ma quando lo prese tra le sue braccia egli lo guardo e gli disse :"non dimenticarti chi sei veramente e rimani sempre dalla parte del giusto" e detto questo morì tra le braccia del fratello...."perché?" si chiese Salos "perché proprio mio fratello? E per quale motivo mi ha detto quella frase? Non riesco a comprendere qual è la giusta via...." Ma una voce ferma e sicura, nel profondo del suo cuore, aveva una risposta ad ogni sua domanda. Sapeva cosa aveva voluto dire Kuit, suo fratello, con quelle parole..Abbandonò per terra il cadavere di suo fratello, e diede istruzione ad un servo di dargli un'onorata sepoltura, poi prese il suo cavallo e ripartì. Doveva assolutamente andare. Aveva ancora al collo il medaglione della strega, non se ne sarebbe mai disfatto, era troppo prezioso. Giunse a Roma, quasi due giorni dopo, stanco morto, venne ricevuto da un suo amico, Galiandro, che era uno dei più grandi allenatori di gladiatori di tutto il mondo. Gli parlò la mattina seguente, dopo una bella dormita. "Galiandro" disse Salos, "abbiamo bisogno di aiuto, come sai, in questo periodo le armate del re distruggono ogni villaggio che si oppone alle loro stupide leggi. Abbiamo bisogno di uomini, uomini addestrati". Galiandro fissò Salos a lungo, lasciando che passassero alcuni istanti, poi con voce solenne rispose: "Ragazzo mio, che tante fortune mi hai portato con il tuo abile maneggiar di spada..ora non ne ho più di gladiatori invincibili come lo eri tu, ma qualche buon ragazzo lo trovo per difendere il tuo villaggio, lo sai, anch'io sono contrario alla politica del re. Molte congiure sono state provate, ma quel diavolo è più scaltro di una volpe". (Io 5, Alessia 3, Very.....!!! 1, Zabbry 1..ogni dieci commenti riscrivo la storia per renderla più leggibile)
7月19日

Viaggi..raccontatemi il vostro

Ciao ragazzi, è da un pò che non scrivo, ma ora sono tornato con una nuova e interessante discussione. Allora iniziamo dal mio, quello dell'estate scorsa, dove giunsi finalmente nel continente nero, in Africa. Un viaggio di circa dieci ore in tutto, in aereo, ovviamente, estenuante e molto noioso. Atterrammo all'aeroporto del monte più alto dell'Africa, il Kilimangiaro. Per non annoiarvi troppo, non descriverò ogni singolo giorno, sono stato là quasi un mese, ma farò un discorso generale. La nostra guida era mio zio, che vive là da ormai una ventina d'anni, è un missionario e si occupa della traduzione dei testi sacri. Lui vive in un piccolo villaggio dove si sono costruiti una cappella, due casette ed una grande costruzione che è adibita agli ospiti. La prima parte del viaggio l'abbiamo passata tra gli immensi e meravigliosi parchi della Tanzania: Mikumi, Lake Manyara e, il più famoso, quello di Ngorongoro. A mò di safari siamo passati inosservati tra gazzelle, leoni, scimmie, ippopotami, giraffe, elefanti, fenicotteri rosa ecc..L'Africa è veramente un posto meraviglioso, non solo per la natura che vi regna, ma per le persone dall'animo gentile che vi abitano. Le persone sono tutte ospitali e molto spesso è capitato che ci chiedessero di entrare in casa loro a mangiare qualcosa. Ah, parlando del cibo, uno non lo direbbe, ma le due cose che più sono mangiate dalla popolazione di fascia media sono le patatine fritte e il riso bianco. Tanto per darvi una curiosità. Un'altra cosa che vi devo far osservare è la concezione del tempo africana, beh ecco..escludendo alcune funzioni, direi che loro si orientano con la luce del sole, è per questo che i ritardi di mezz'ora non sono nemmeno notati. Tornando al viaggio, dopo una quindicina di giorni siamo approdati l piccolo villaggio dove vive io zio, Mapanda, dove abbiamo potuto capire che là è ormai diventato un amico per tutti. Poi per finire, abbiamo visitato anche la stupenda isola di Zanzibar, dove la maggioranza musulmana si faceva sentire..Concludo augurando e sperando che tutti voi possiate andare a fare un bel viaggio in Africa uno di questi anni, per capire che poi non siamo poi tanto diversi, per capire che poi quelle guerre che distruggono migliaia di sorrisi infantili ogni minuto non sono poi così distanti. Per capire che vanno aiutati, ma non con la manciata di banconote spedite per posta, con l'aiuto diretto, con l'amore e con un abbraccio fraterno. Basta solo il sorriso di un bambino per farti capire tutto questo, il sorriso di un bambino sul letto di un ospedale con la consapevolezza di essere vicino alla morte. Riflettiamo dunque, quando chiediamo ai genitori qualche euro in più per comprare le un vestito firmato, che per la stessa cifra di una maglietta di Armani un bambino può vivere felice per oltre un anno. E riflettiamo poi anche sulle malattie, che qui sono quasi tutte curabili, ma che là, quasi tutte portano alla morte. Bene, ora dopo aver riflettuto un pò con voi, fatemi sapere dei vostri viaggi, oppure arò felice di poter rispondere a delle domande..buona giornata..Brando (Nella foto uno gnu nel grande parco creato dal cratere di Ngorongoro)
7月15日

Mi Raccomando..

Mi raccomando..cari visitatori solitari del mio blog..qua sulla destra c'è la storia di Salos, un'avventura fantasy che scriveremo tutti, frase dopo frase..è una cosa a ci tengo molto, se vorrete parteciparvi prima leggete il regolamento..e poi continuate la storia con la vostra fantasia..per ora in pochi sono venuti, ma con calma riusciremo ad andare avanti..un saluto da Brando, poeta e scrittore..
7月14日

Al mare

Dai, forse si va al mare con gli amici, una decina di giorni a Vieste..ma è ancora tutto da vedere..chissà..forse tutto svanirà perchè devo raccogliere qualche pesca.. Va beh, staremo a vedere..speriamo bene..ci si potrà divertire un mondo
 

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